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Storia

Storia, Arte e Cultura come Chiavi per il Futuro - Aggiornamenti Storici ogni 20 Giorni

Premessa

Sono stato invitato alla gestione della pagina che riguarda la parte storica e archeologica che aggiornerò ogni 20 giorni circa. Intendo dare informazioni utili che riguardano i suddetti argomenti in modo semplice, leggero e accessibile per tutte le fasce di età ed estrazione sociale in modo che sempre più persone possano avere contezza delle bellezze e della cultura del nostro territorio. Storia, arte e cultura in generale, non intesa come mero sentimentalismo nostalgico del passato, ma soprattutto come riscatto e rilancio delle future generazioni di questa nostra stupenda terra. Solo un popolo colto è veramente libero.

News e Articoli

Video Luoghi e Storia, San Vito

12/7/23. Iniziamo la pubblicazione di materiale multimediale sui Luoghi e la Storia di Villapiana: San Vito

Galleria Fotografica Luoghi e Storia, San Vito

Attraverso questa raccolta di immagini, vi invitiamo a immergervi nelle bellezze paesaggistiche, negli scorci caratteristici e nelle testimonianze storiche di questo suggestivo borgo. 

Ogni fotografia racconta una storia, catturando l'essenza e la magia di San Vito.

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Tele A1 Canale 18 Corigliano-Rossano

Servizio su Villapiana del programma "Conosci la tua città?!". Intervista di Fabio Pistoia a Francesco Pizzulli e Antonio Bria dell'Associazione Villapiana Borgo Attivo.

La Guerra tra Sibari e Crotone

(da: Ricerche di Romualdo Cannonero, 1876.) Corsi e ricorsi della storia. Analogie e differenze con i conflitti in corso. A noi le riflessioni personali.

LINGUA, RELIGIONE, FELICITÀ E SACRILEGI DE' SIBARITI.

Benché di Sibari non ci sia pervenuta alcuna iscrizione, sappiamo per certo ch’essa aveva conservato il dialetto de' suoi fondatori: le sue monete ce ne dànno chiarissima prova. Tutta la Magna Grecia rimase per lingua un paese greco: il greco idioma cominciò a perdersi nel XIV secolo. La religione de' Sibariti era il culto della Dea Giunone, in onore della quale avevano instituito una gara di citaredi, volendo pur gustare qualche diletto nell'atto stesso che rendevano omaggio agli Dei. Avevano inoltre in particolare venerazione Filottete, le cui freccie dicevansi conservate in un antico tempio tra il Sibari e il Crati; ma il loro sommo dio era la mensa. Noi li vedremo nella loro felicità salire a tale arroganza, da sfidare l'ira stessa del cielo. Posseditori di smisurate ricchezze, e immersi in beati ozi i Sibariti trascuravano ogni utile ed onesto lavoro.

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Villapiana - Dalla Torre al Borgo Fortificato

Pubblichiamo un interessante lavoro di ricerca sul borgo medievale di Villapiana (Casalnuovo), svolto da Antonio Paladino Giovanni Troiano (al quale ha collaborato anche il nostro Francesco Pizzulli) e a suo tempo pubblicato da l’Oleandro.

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Da Casalnuovo a Villapiana

Il verbale di deliberazione del Consiglio Comunale di Casalnuovo per il cambio nome da Casalnuovo a Villapiana è datato 8 Novembre 1862 ma ufficialmente entra in vigore il 4 Gennaio 1863 per decreto n.1196 del Re Vittorio Emanuele II. Erano presenti al Consiglio Comunale i Signori Gaetano Barletta, Antonio Severini, Giuseppe Bruni, Vincenzo Mazzei, Gaetano La Vitola, Francescantonio Santagada Francesco Saverio De Vincentiis e il Sindaco Francesco Gentile, La motivazione, da come si evince dalla delibera, è da ricondurre all’inconveniente per l’omonimia con altri comuni. E’ da tenere presente, però, che pochi giorni prima del consiglio Comunale e precisamente il 17 Ottobre del 1862, era accaduto a Casalnuovo un avvenimento, a dir poco, increscioso che ancora oggi desta dolore. Infatti due militi della guardia Nazionale di Casalnuovo furono accusati (ingiustamente) di sentimenti anti-risorgimentali e anti-monarchici e giustiziati, in maniera sommaria e senza regolare processo nonostante le implorazioni dei due militi di poter ricevere almeno i conforti della religione. (Illustrerò gli avvenimenti riguardanti questa vicenda in maniera più dettagliata nel corso delle prossime pubblicazioni). Nel plebiscito del 21 Ottobre 1860 per l’adesione alla Monarchia Sabauda, Casalnuovo votò per il si con tutti i suoi 223 elettori. Nelle Foto la delibera comunale conservata presso l’archivio storico nella sede del Vecchio Municipio di Villapiana (insieme ad altri importanti documenti) e il decreto del Re vittorio Emanuele II.

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Villapiana e dintorni

La storia di un popolo è sempre intrecciata con i rapporti sociali, economici e culturali di altre comunità. A questi si deve il suo grado di civiltà, cioè quello di saper cogliere gli aspetti positivi per la crescita e il benessere dell’intera collettività. Villapiana, Comune in Provincia di Cosenza. Si trova a 209 mt s.l.m. e dista 84 Km c.a. dal Capoluogo di provincia. La popolazione, dati Istat (1 Gennaio 2021) è di 5.433 abitanti. La Tenenza dei carabinieri è a Corigliano Cal.; la Stazione dei Carabinieri a Villapiana Scalo. Il Tribunale è a Castrovillari; l’ufficio del giudice di pace a Trebisacce; l’Agenzia delle entrate è a Rossano. La conservatoria dei Registri immobiliari è a Cosenza. La stazione ferroviaria è a Villapiana (Torre Cerchiara) e dista 7 Km da Villapiana Centro. Il Distretto Militare è a Catanzaro. VILLAPIANA è situata su di una collinetta con sottostante pianura ferace di cereali, vino, frutta con pascoli e bestiame. Ad iniziare dagli anni settanta ha avuto un incremento dell’attività turistica fino a diventarne centro a forte vocazione.

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Notizie Ecclesiastiche

“Come Cappellani invece vengono indicati generalmente i preti in cura d’anime, cioè i parroci”. La più antica menzione, a quel che risulta, figura in un documento greco del settembre del 1117, che è firmata da Rao, il quale si dichiara "presbyter Cappellanus". Nel dicembre del 1182 compare un “Presbyter Petrus Cappellanus S. Jacobi”, di Brahalla, cioè di Altomonte. A Castrovillari poi abbiamo: un "Presbyter Hyeronimus de Salerno, Cappellanus S. Juliani" nel 1264, un"Presbyter Stabilis, Cappellanus S. Mariae de Castello" nel 1289 e un "Presbyter Jacobus, Cappellanus S. Petri de Catholica" nel 1290. Nella Decima del 1324 ricorrono, oltre quelli già ricordati, i cappellani di Saracena, di S. Maria di Altomonte, di S. Antonio nel Casale di Galatro, di CASALNUOVO oggi VILLAPIANA, di Normanno, di Morano e di Orsomarso.

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